Quando i genitori di Maria regalarono alla giovane coppia un appartamento, sembrava l’inizio perfetto di una nuova vita. La ristrutturazione durò mesi, ma il risultato ripagò ogni sforzo: una cucina accogliente, un soggiorno luminoso, una camera da letto spaziosa. Maria aveva scelto con amore ogni dettaglio dell’arredamento, sognando il momento in cui avrebbe finalmente invitato gli ospiti per mostrare la casa che avevano costruito insieme.
Ma la realtà si rivelò molto più complicata.
La prima festa di inaugurazione e il colpo improvviso
Durante la festa di inaugurazione, il marito di Maria, Andrei, pronunciò all’improvviso un discorso che lasciò tutti senza fiato:
— Grazie ai genitori di mia moglie per questo appartamento! Ma noi non vivremo qui. Lo daremo a mia sorella e più avanti compreremo una nuova casa per noi!
Quelle parole caddero come un fulmine a ciel sereno. La suocera applaudì entusiasta, fiera del figlio. Ma la madre di Maria si alzò e replicò con fermezza:
— Scusate, ma chi ha chiesto a noi, i donatori? Questo appartamento era destinato a voi due, non a vostra sorella!
Il silenzio che seguì fu gelido. I genitori di Maria si sentirono traditi.
Qualche mese dopo
La ristrutturazione fu completata e, con sorpresa di tutti, Andrei ammise di aver sbagliato. Si scusò con la moglie, definendo le sue parole un errore. Ringraziò nuovamente i genitori di Maria per il loro dono. Sembrava che il conflitto fosse finito.
Ma la suocera, incapace di restare in disparte, dichiarò:
— Perché la vita in questa casa sia felice, bisogna celebrare una vera festa!
Così fu organizzata una seconda inaugurazione.
Il secondo tradimento
Gli ospiti si riunirono, la tavola era imbandita con cura e l’atmosfera diventava calorosa. Maria sperava che, questa volta, tutto sarebbe andato diversamente. Ma durante la cena, la suocera si alzò, sorridendo, e annunciò:

— Sono felice per voi, ragazzi. Ma voi siete in due, riuscirete a risparmiare e comprare un’altra casa. Mia figlia Olia, invece, cresce tre figli da sola. Non è ingiusto che lei viva stretta mentre voi vi godete questo dono?
E subito propose di cedere l’appartamento a Olia.
Con orrore di Maria, Andrei la sostenne senza esitazione:
— La mamma ha ragione. Che Olia cresca i bambini qui. Maria e io compreremo la nostra casa più avanti.
La reazione
Per Maria, quelle parole furono come una pugnalata al cuore. Vide i volti dei suoi genitori: il padre, senza parole, con la forchetta caduta dalle mani; la madre, che cercava di trattenere le lacrime.
La suocera, invece, brillava di soddisfazione, convinta di aver ristabilito la “giustizia”. Per lei non contava che l’appartamento fosse stato un dono destinato specificamente a Maria e Andrei.
In quel momento, Maria capì che suo marito era ancora completamente sotto il controllo della madre. Le sue scuse non avevano significato nulla.
La conclusione
L’appartamento, che doveva simboleggiare un nuovo inizio, si trasformò invece in motivo di conflitti e manipolazioni. Un dono d’amore era diventato un campo di battaglia.
Maria si trovò davanti a una dolorosa verità: o Andrei avrebbe finalmente imparato a prendere decisioni da solo e a proteggere la sua famiglia, oppure sia la casa che il loro matrimonio sarebbero rimasti per sempre in bilico.