A prima vista potrebbe sembrare un vecchio ferro da stiro decorato con un motivo floreale, come quelli che si trovavano sulle tovaglie delle nonne. Ma non lasciarti ingannare dall’aspetto: questo curioso strumento è in realtà una sega elettrica da cucina, un piccolo capolavoro della tecnologia domestica degli anni ’60 e ’70, oggi pressoché scomparso dalle nostre cucine.
Chi lo riconosce a colpo d’occhio o l’ha usato almeno una volta, difficilmente lo dimentica. Non si tratta solo di un attrezzo, ma di un simbolo di un’epoca, di un modo diverso di vivere la casa, la cucina, il tempo.
Un pezzo di storia culinaria
Negli anni del boom economico, le cucine si popolano di strumenti elettrici destinati a rendere la vita più semplice: frullatori, tostapane, macchine per il caffè… e, per alcuni, anche la sega elettrica da cucina. Pensata per tagliare con facilità arrosti, pane con crosta spessa, salumi, verdure dure come la zucca o il cavolo cappuccio, questa sega era considerata un vero alleato per chi passava ore ai fornelli.
Il suo funzionamento era semplice ma potente: una lama dentata, azionata da un piccolo motore elettrico interno, vibrava rapidamente permettendo un taglio netto e uniforme. Alcuni modelli avevano manici ergonomici, altri decorazioni floreali tipiche del design vintage.
Bellezza e pericolo: un binomio d’altri tempi
Nonostante la sua utilità, la sega elettrica da cucina non era esente da rischi. Mancavano i moderni sistemi di sicurezza: bastava premere un pulsante e la lama partiva. Non c’erano blocchi di sicurezza, né protezioni adeguate per le mani. Eppure, in moltissime case, soprattutto quelle delle nonne o delle zie, questo attrezzo era considerato indispensabile.

Oggi lo guardiamo con un misto di stupore e nostalgia. Era ingombrante, pesante, rumoroso… ma faceva il suo lavoro, e durava decenni. Spesso veniva usata per le grandi occasioni: le feste, i pranzi di famiglia, le domeniche con il cappone o il pane fatto in casa.
La nostalgia corre sui social
Negli ultimi tempi, la foto di uno di questi strumenti è diventata virale sui social. La domanda era semplice: “Sai cos’è questo oggetto?”. I commenti si sono moltiplicati: c’è chi ha risposto con emozione, chi con ironia, chi con ricordi personali.
«La usava mia nonna ogni Natale», scrive qualcuno.
«Mi faceva paura da piccolo, ma il pane che tagliava era perfetto», dice un altro.
Queste reazioni mostrano quanto gli oggetti abbiano il potere di evocare emozioni profonde, soprattutto se legati alla famiglia, alla casa, alla cucina.
Oggi oggetto da collezione
Oggi queste seghe da cucina sono diventate pezzi da collezione. Su piattaforme come eBay o nei mercatini dell’usato si trovano modelli ancora funzionanti, venduti a prezzi anche elevati. I collezionisti di oggetti vintage le cercano, le restaurano, le espongono.
In alcuni casi, chef appassionati di tradizione le utilizzano ancora, sostenendo che per alcuni tagli specifici nessun coltello moderno può competere con la precisione di una buona vecchia sega elettrica.
Un ritorno ai valori di una volta
In un mondo in cui tutto è usa e getta, dove i dispositivi sono progettati per durare pochi anni, la robustezza di questi oggetti del passato colpisce per la sua autenticità. Non solo erano strumenti funzionali, ma rappresentavano un modo diverso di concepire la cucina: più lento, più concreto, più legato alla manualità e alla tradizione.
Conclusione: un oggetto, mille ricordi
Riconoscere questo strumento non significa solo avere una buona memoria visiva. Significa aver vissuto o amato un’epoca in cui le cose si facevano con calma, in cui ogni oggetto aveva una storia, un’utilità, un posto nella vita quotidiana.
La sega elettrica da cucina non è solo un reperto tecnico: è un frammento di cultura popolare, un simbolo di un tempo in cui cucinare era anche un atto d’amore, e ogni strumento era parte integrante di quel rito familiare.
E se oggi ti sei emozionato vedendo la sua foto, sappi che non sei solo. A volte basta un oggetto per riaccendere una memoria, un sapore, un sentimento.