L’ultima volta che ho lanciato il bastone, tutto sembrava come sempre. È partita di corsa come un turbine, con gli occhi pieni di luce e la gioia che le esplodeva in ogni salto. Luna — la mia amica fedele, la mia piccola ribelle con un cuore immenso. Ma quel giorno tutto cambiò. Corse… e non tornò più.
In quel momento non sapevo ancora che quel lancio sarebbe stato l’ultimo. La chiamavo, scrutavo ogni cespuglio, tendevo l’orecchio al minimo fruscio. Ma il bosco sembrava trattenere il respiro. Il silenzio — un tempo accogliente — ora mi avvolgeva, pesante e crudele.
Era più di un cane
Luna entrò nella mia vita quando avevo quasi smesso di credere nei miracoli. Un piccolo batuffolo di pelo che, dal primo sguardo, prese posto nel mio cuore. Sentiva tutto — le mie gioie, i miei dolori, le mie paure. Nelle tempeste infilava il muso tra le mie mani; nei giorni di sole correva nei campi per ore, trascinando con sé anche gli sconosciuti più cupi nel vortice della sua allegria.

Eravamo complici in tutto: nei dispetti, nelle avventure, nelle serate tranquille davanti al camino. Io parlavo — lei ascoltava. Non perché capisse le parole, ma perché percepiva il loro significato più profondo.
L’istante che cambiò ogni cosa
Quel giorno, il suo cuore smise di battere. Sembrava che il vento l’avesse portata via insieme alle foglie. E il mio cuore… si spezzò. Rimase solo il guinzaglio immobile appeso vicino alla porta. Solo il suo odore nella vecchia coperta. Solo lo spazio vuoto ai miei piedi.
La casa è diventata troppo silenziosa. Troppo vuota. Persino il rumore della pioggia non riesce a colmare questo vuoto. Mi sorprendo ad aspettarla — da un momento all’altro, sentirò il ticchettio delle sue zampe sul pavimento. Ma il silenzio non inganna.
Un ricordo che vivrà per sempre
Luna è stata il mio miracolo, il mio dono del destino. E anche se non è più accanto a me, vive in ogni respiro, in ogni battito del mio cuore. Dicono che il tempo guarisca. Ma ci sono ferite che non si chiudono mai del tutto.
So che un giorno ci incontreremo di nuovo — in un luogo senza dolore e senza addii. Fino ad allora… la porterò dentro di me. Per sempre.
Dormi serena, mia Luna. Sei stata la mia luce, la mia salvezza e la mia amica più leale.