Il Mar Nero – da sempre considerato una tranquilla destinazione balneare – è finito improvvisamente al centro di un mistero inquietante. Questa volta non si tratta né di politica né di turismo. A far discutere è l’apparizione di un essere vivente che non rientra in nessuna classificazione scientifica conosciuta.
La mattina del 14 luglio, alcuni pescatori del villaggio di Stanislav, nella regione ucraina di Kherson, sono usciti in mare come d’abitudine. Ma dopo appena mezz’ora, la loro tranquilla giornata si è trasformata in un incubo. In una delle reti, calata a circa 15 metri di profondità, è rimasta intrappolata una strana creatura lunga circa 1,3 metri, coperta di una sostanza viscosa, con occhi simili a quelli umani e una cresta ossea che percorreva tutta la spina dorsale.
Inizialmente si è pensato a un raro pesce abissale spinto a riva dalle correnti. Ma dopo un primo esame visivo, è stato subito chiaro: nessuna specie conosciuta presenta tali caratteristiche. Né biologi né zoologi sono riusciti a identificarla. Ancora più inquietante è stato il suo comportamento: una volta portata a terra, la creatura si muoveva, emetteva suoni insoliti e… sembrava osservare le persone, seguendole con lo sguardo.
I pescatori hanno registrato tutto in un video che si è diffuso rapidamente sui canali Telegram e su forum scientifici riservati.
Ma che cos’era, esattamente?
Nel pomeriggio è arrivata una squadra mobile dell’Istituto Biologico di Odessa. Il professor Serhiy Levashov, con oltre trent’anni di esperienza, ha dichiarato:
“Nella mia carriera non ho mai visto nulla del genere. Non è un pesce, né un anfibio, né un mammifero marino. Non possiamo nemmeno dire con certezza che appartenga a un phylum conosciuto. Una delle ipotesi è che si tratti di una mutazione causata da contaminazioni radioattive o chimiche. Ma è solo una teoria.”
E poi è accaduto l’impensabile: la creatura è scomparsa.

Meno di 12 ore dopo il suo arrivo al laboratorio, la vasca di contenimento è stata trovata vuota. Le telecamere di sicurezza si sono spente misteriosamente 15 minuti prima dell’accaduto. Sul pavimento: tracce di muco e impronte sconosciute dirette verso una griglia di ventilazione. Nessuna forzatura, nessun segno di fuga violenta. Come se la creatura avesse… semplicemente deciso di andarsene.
Sui social è esploso il caos. C’è chi grida all’alieno, chi parla di creature marine sconosciute, chi rispolvera antiche leggende sul dio Pontos – protettore misterioso delle profondità del Mar Nero, capace di mutare forma e difendere i suoi segreti.
Le autorità cosa dicono?
Il Ministero dell’Ecologia ucraino si è limitato a un laconico comunicato: “Sono in corso accertamenti. Nessun pericolo per la popolazione.” Ma fonti ufficiose riferiscono che sono stati coinvolti anche esperti dell’Istituto per la Sicurezza Nucleare di Kyiv, accompagnati da personale militare. Alcuni abitanti del luogo avrebbero avvistato mezzi dell’esercito pattugliare la costa.
Nel frattempo, lungo le spiagge cresce l’ansia. I pescatori si rifiutano di tornare in mare. Di notte si sentono strani suoni provenienti dal fondo del mare. In certe zone, la temperatura dell’acqua è salita di 5-6 gradi in modo improvviso e inspiegabile.
Esistono spiegazioni scientifiche plausibili? Per ora, no.
Alcuni ricercatori parlano di una possibile mutazione genetica causata da rifiuti industriali provenienti dalle coste di Romania e Bulgaria. Ma anche questa ipotesi non spiega tutto: la creatura era adulta, pienamente formata e sembrava consapevole del proprio ambiente.
E il suo comportamento? I segni lasciati? L’improvvisa scomparsa?
Organizzazioni di ricerca marina internazionali stanno ora monitorando il Mar Nero. In tre zone differenti si sono registrati malfunzionamenti ai sonar subacquei. Presso Capo Tarkhankut (Crimea), subacquei hanno segnalato una strana sostanza nera che risale dal fondo, mai osservata prima.
E se questa creatura fosse solo la prima?
Forse non è apparsa per caso. Forse non era sola.
Una cosa è certa: il Mar Nero non è più solo un mare. È diventato un enigma. E quello che nasconde nelle sue profondità potrebbe sconvolgere tutto ciò che pensavamo di sapere sul nostro pianeta.