Anna non avrebbe mai immaginato che la sua vita potesse cambiare in modo così improvviso. Solo ieri viveva in una piccola stanza alla periferia della città, sopravvivendo con lavoretti occasionali e soffocando le lacrime nel silenzio. Oggi, invece, al suo dito brillava un anello con diamante, più prezioso di qualsiasi suo sogno. Suo marito era un uomo di cui la gente parlava a bassa voce: Ivan Sergeevič. Sessant’anni, proprietario di vasti imperi industriali, conosciuto come stratega freddo e spietato.
Un patto o un destino?
Per Anna quel matrimonio non aveva nulla di romantico. Era una fuga dalla disperazione. La sua famiglia stava affondando nei debiti, il futuro appariva come un muro senza vie d’uscita. Ivan Sergeevič le offrì un’unione che sembrava quasi irreale: una vita agiata, sicurezza, prestigio sociale. In cambio, soltanto il suo sì. Anna esitò a lungo, ma la disperazione fu più forte della paura.
Alla cerimonia nuziale, Ivan si mostrò impeccabile: sorriso freddo, completo perfetto, maniere irreprensibili. Ma i suoi occhi, taglienti e gelidi, facevano sentire Anna come una marionetta finita tra le mani di un burattinaio esperto.
La prima notte

Quando la porta della loro stanza si chiuse, Anna tremava come una bambina. Si aspettava ciò che tutti si aspettano da una prima notte: passione, baci, abbracci. Invece Ivan si sedette in poltrona, si tolse lentamente i gemelli e la fissò con uno sguardo che le fece correre un brivido lungo la schiena.
«Anna» disse a bassa voce, «non farò finta. Non ho preso una giovane moglie per i piaceri della carne. Per te ho un altro scopo».
Lei rimase senza fiato.
Ivan si piegò in avanti e, senza battere ciglio, aggiunse:
«Sei pronta a esaudire qualsiasi mia richiesta, qualunque essa sia?»
Quelle parole le trafissero la mente come una lama.
L’enigma che gela il cuore
Anna rimase paralizzata. Si era preparata a molte cose, ma non a quella. Cosa intendeva? Una vita di obbedienza? La rinuncia alla sua libertà? Un sacrificio indicibile?
«Io… non capisco» mormorò, con la voce rotta.
«Capirai» rispose lui con un sorriso appena accennato. «Presto. Ma devo sapere se sei disposta a obbedire. Senza condizioni».
In quell’istante Anna comprese di non aver semplicemente scambiato la sua giovinezza con il denaro. Aveva stretto un patto con un uomo che nascondeva nelle profondità della sua anima qualcosa di oscuro e inquietante.
Il silenzio prima della tempesta
La notte passò senza un tocco. Ivan dormì tranquillo, come se le sue parole non avessero avuto alcun peso. Anna invece restò sveglia, il cuore in tumulto, ascoltando il respiro regolare di suo marito e sentendo la paura insinuarsi sempre più a fondo dentro di lei.
Qual era il suo vero piano? Perché aveva scelto proprio lei? E, soprattutto, quale prezzo avrebbe dovuto pagare per quella gabbia dorata?
L’alba di un nuovo destino
All’alba Ivan era sparito. Sul comodino, una breve nota scritta con calligrafia decisa:
«Stasera saprai tutto. Preparati».
Anna rilesse quella frase decine di volte. Ogni volta il cuore le si fermava, e la mente dipingeva scenari sempre più oscuri.
Sapeva una cosa sola: la prova che l’attendeva avrebbe deciso il suo destino. E ormai non c’era più via di ritorno.