“Hanno chiamato la polizia per il divano. Ma quando hanno tagliato il rivestimento – è emerso l’impensabile”

Tutto è iniziato nelle prime ore del mattino. Una coppia di coniugi si è svegliata di soprassalto a causa di strani rumori inquietanti. In un primo momento hanno pensato che provenissero dalla strada: graffi, fruscii, come se qualcuno cercasse di liberarsi. Ma più ascoltavano, più diventava chiaro: i suoni provenivano dal loro soggiorno. E, cosa ancora più assurda, dall’interno del divano.

La donna, con la voce tremante, compose il numero della polizia.
— «C’è qualcosa che vive nel nostro divano! Si muove… gratta!»

L’arrivo della polizia

L’agente di turno decise di non sottovalutare la chiamata. Mandò una pattuglia insieme a un’unità cinofila. Nella maggior parte dei casi, segnalazioni del genere si rivelano falsi allarmi: tubi che scricchiolano, animali sotto il pavimento, o semplici suggestioni. Ma questa volta l’atmosfera era diversa.

Quando gli agenti entrarono in casa, l’ambiente era carico di tensione. Il marito, costretto su una sedia a rotelle, stringeva con forza la mano della moglie. La stanza era avvolta da un silenzio pesante — fino a quando il cane non si avvicinò al divano. Il pelo sul dorso si rizzò, un ringhio basso gli uscì dal petto. All’improvviso balzò in avanti, abbaiando furiosamente e graffiando il tessuto.

Il conduttore riuscì a trattenerlo a fatica, ma era chiaro: lì dentro c’era davvero qualcosa.

Il taglio del rivestimento

Uno degli agenti estrasse un coltello e praticò con cautela un taglio sul lato del divano. In un primo momento uscirono soltanto polvere e pezzi di imbottitura. Poi, un acuto stridio ruppe il silenzio. La donna sussultò, coprendosi la bocca con la mano. Il cane guaiva, ansioso di affondare il muso nello squarcio.

Quando l’apertura venne allargata, la verità si rivelò in tutta la sua crudezza: all’interno c’erano decine di creature vive. Una colonia di ratti aveva trasformato il divano nella propria dimora, scavando gallerie e costruendo nidi tra la gommapiuma e la stoffa.

Alcuni erano cuccioli ciechi appena nati. Altri, già adulti e aggressivi, si agitavano furiosamente. L’odore nauseante non lasciava dubbi: quel divano da tempo non era più un semplice mobile, ma un vero e proprio alveare di parassiti.

Lo shock dei proprietari

La donna urlò, mentre il marito impallidiva. La consapevolezza fu devastante: per settimane, forse mesi, avevano riposato e persino dormito su un divano infestato.

Fu subito chiamato un servizio sanitario. Il divano venne trascinato all’esterno e bruciato sul posto. I coniugi ammisero di non essersi mai accorti di nulla: il mobile, addossato al muro da anni, non era mai stato spostato. Solo i recenti rumori avevano rivelato l’orrenda verità.

Perché è successo?

Gli esperti spiegarono in seguito che episodi del genere, per quanto sconvolgenti, non sono rari nelle abitazioni più vecchie. I ratti riescono a infiltrarsi attraverso fessure, condotti o tubature. Cercano luoghi caldi, bui, con materiali morbidi per nidificare — e un divano inutilizzato o poco spostato è perfetto.

Bastano pochi esemplari iniziali perché, nel giro di qualche mese, si formi una colonia intera.

Le conseguenze

La vicenda si diffuse rapidamente nel quartiere, trasformandosi quasi in una leggenda metropolitana. I vicini non smettevano di parlarne, inorriditi dal fatto che fosse successo a pochi passi dalle loro case.

Per la coppia, però, le conseguenze psicologiche furono profonde. Confessarono di non riuscire più a sedersi su nessun mobile senza controllarlo prima. Anche gli agenti coinvolti ammisero che non avrebbero mai dimenticato il giorno in cui un semplice divano si era trasformato in un incubo vivente.

Добавить комментарий

Ваш адрес email не будет опубликован. Обязательные поля помечены *