Ci sono momenti che rimangono impressi come lame nella memoria, lasciando ferite che non si rimarginano mai davvero. Quel giorno ho lanciato un bastone, un gesto semplice che avevo fatto mille volte prima. Luna è partita di corsa, come sempre, con quella gioia pura che solo i cani sanno trasmettere, con l’energia che illuminava ogni suo movimento. Ma stavolta non è tornata. Stavolta il suo cuore ha deciso di fermarsi. E insieme al suo, anche il mio si è spezzato.
Non era “solo un cane”
Molti direbbero che era “un animale”. Ma Luna era molto di più. Era la mia ombra, non una qualunque, ma quella che mi ha protetto nei silenzi e mi ha dato forza nelle tempeste. Nelle notti più pesanti, quando la solitudine rischiava di soffocarmi, il suo respiro costante mi ricordava che non ero mai veramente solo. Durante i temporali più fragorosi, quando i tuoni scuotevano le mura, lei rimaneva calma, come se la sua sola presenza potesse proteggermi dal caos del mondo.
Era il mio rifugio vivente, il mio piccolo miracolo selvaggio. Non chiedeva nulla se non amore, e in cambio donava tutto: lealtà, gioia, forza, una devozione che gli esseri umani raramente riescono a eguagliare.
L’assenza che pesa come un macigno
Ora il guinzaglio resta appeso, immobile, come una cicatrice che non guarisce. Ogni angolo della casa sembra più grande, più freddo, più vuoto. Non ci sono più le corse verso la porta quando rientro, né quegli occhi luminosi che mi accoglievano come se fossi l’unico al mondo.
Il silenzio è diventato assordante. È strano come la presenza di qualcuno si senta più forte proprio quando non c’è più.
La lezione che Luna mi ha lasciato
La perdita è insopportabile, ma Luna mi ha lasciato una lezione che custodirò per sempre: vivere nel presente. Per lei ogni lancio, ogni corsa, ogni carezza era un dono immenso. Non esistevano né ieri né domani, solo quell’istante perfetto.

E ora, mentre cerco di colmare il vuoto con i ricordi, capisco che il suo amore non se n’è mai andato davvero. Vive dentro di me, risuona in ogni battito del mio cuore, accompagna ogni passo che farò senza di lei.
Un addio che non sarà mai definitivo
“Riposa, Luna” — lo sussurro ogni volta che passo accanto a quel guinzaglio appeso. È difficile accettare che non tornerà a correre verso di me, ma so che continuerà a vivere in un altro modo: dentro di me, in ogni pensiero, in ogni respiro.
Perché Luna non è stata soltanto un cane. È stata la mia compagna, la mia amica più leale, la parte di me che non mi ha mai tradito.
E anche se il suo cuore si è fermato, il mio continuerà a battere anche per lei.
Luna, sarai per sempre il mio tesoro.